dal notiziario dello Snals Nazionale

Si è svolto il 1 ottobre, da remoto, il confronto richiesto dallo SNALS-Confsal e dalle altre OO.SS. con il Ministero sulle linee operative per la formazione e la valutazione dei dirigenti scolastici assunti dal 1° settembre 2021.

La nota prevede azioni di accompagnamento per un totale di 25 ore guidate da un tutor per i dirigenti neoassunti su argomenti

legati alla vita scolastica e azioni formative per un totale di 50 ore. Se l’attuazione delle note sarà veloce avremo per la prima volta un allineamento sostanziale tra formazione e azione dirigenziale.

L’organizzazione delle attività formative e di tutoring nonché le procedure del percorso di formazione iniziale dovrebbero essere affiancate da un reale processo di accompagnamento del dirigente neoassunto che lo segua nella durata del primo incarico (tre anni). L’accompagnamento non può ridursi ad attività di visiting o di scambio di informazioni sui momenti salienti della vita delle istituzioni scolastiche, bensì deve concretizzarsi in forme di apprendimento orientate al conseguimento degli obiettivi specifici dell’istituzione scolastica diretta. Il dirigente non può solo occuparsi di procedimenti amministrativi, la cui corretta gestione non è da sola sufficiente a garantire le finalità educative dell’istituzione scolastica. Pertanto, accanto alle competenze professionali inerenti la gestione amministrativa e contabile delle risorse finanziarie e strumentali, deve tornare centrale nella formazione del dirigente scolastico il tema delle nuove modalità di apprendimento per evitare lo scollamento ad oggi visibile e sotto gli occhi di tutti fra ciò che insegna la scuola e ciò che i giovani dovranno saper fare ed affrontare una volta abbandonati i banchi di scuola.

È essenziale che il dirigente scolastico non sia ostacolo ai processi di innovazione didattica e digitale promossi dalla classe docente bensì valido supporto. Non si tratta di far acquisire mere competenze informatiche o di utilizzo dei mezzi informatici bensì di far acquisire capacità di visione delle opportunità offerte dal digitale. In questo caso sarebbe utile una riflessione ministeriale circa i contenuti della e leadership al fine di rendere omogenei gli interventi a livello di UU.SS.RR. a ciò si aggiunga la necessità di promuovere competenze professionali finalizzate alla progettazione, gestione e valutazione dei processi di orientamento scolastico. L’approccio teorico non può ovviamente essere considerato punto di arrivo ma punto di partenza per un agire consapevole che deve però porre l’enfasi sulle forme di assistenza e supporto offerte dai dirigenti scolastici con maggior esperienza professionale.

Condivisibile poi l’idea di un ambiente di apprendimento permanente per la tesaurizzazione delle buone pratiche e per evitare l’over learning di un percorso formativo concentrato solo nell’anno di prova. Merita riflettere sulla possibilità di un sistema di abilitazione differente all’interno della piattaforma a seconda delle competenze e dell’esperienza professionale acquisita. Principio cardine della formazione DS rimane quello della personalizzazione del percorso e la pluralità dei canali di formazione.

Il provvedimento finale di valutazione è di competenza dei Direttori regionali che lo formuleranno sulla base di tutti gli elementi acquisiti sul servizio e sulla frequenza delle attività formative e dello svolgimento delle azioni di accompagnamento nonché sul parere formulato dai tutor. L’acquisizione delle azioni messe in atto da parte dei dirigenti neoassunti avverrà tramite una piattaforma dedicata che sarà resa disponibile a breve sul SIDI.

Niente è mutato rispetto al passato circa i servizi utili al periodo di prova che restano confermati in sei mesi salvo assenze previste da specifiche disposizioni di legge che nel caso comportino il mancato raggiungimento del livello minimo di servizio consentono comunque la ripetizione del periodo di prova. In caso di valutazione negativa invece non sarà possibile ripetere il periodo di prova.

Continuiamo a ritenere che il DM 956/2019 non prevede alcun parere da parte dei tutor ma solo una relazione descrittiva delle attività di accompagnamento svolte ed in particolare di quelle orientate allo scambio professionale, al mentoring, al peer review e alla crescita di comunità di pratiche.

Sarebbe il caso di sottolineare in maniera più incisiva che le visite ispettive siano disposte dai Direttori generali solo in caso di necessità e per accertare eventuali responsabilità e non già in via ordinaria.

Non possiamo però non rilevare che i compensi previsti per i tutor sono ancora fermi ai livelli delle passate edizioni dei piani di formazione e che nessun confronto è stato aperto sulla questione retributiva che a norma di CCNL resta materia di contrattazione.

Abbiamo infine sollecitato l’Amministrazione a dar corso finalmente alla previsione contrattuale di revisione del sistema generale di valutazione dei dirigenti scolastici attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali.


 

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